  -  DOVE NON DIVERSAMENTE SPECIFICATO I TESTI SONO DELLO STESSO  
     FRANCO BATTIATO  -


Titolo del LP:    FETUS                (C) 1971


 Fetus

Non ero ancora nato
che gia' sentivo il cuore
che la mia vita
nasceva senza amore
mi trascinavo adagio
dentro il corpo umano
giu' per le vene
verso il mio destino.


 Una cellula

Cambieranno le mie cellule
e il mio corpo nuova vita avra'
le molecole che ho guaste
colpa dell'ereditarieta'
saro' una cellula
fra motori
come una cellula
vivro'
viaggeremo piu' veloci della luce
intorno al sole
come macchine del tempo
contro il tempo che non vuole
saro' una cellula
fra motori
come una cellula vivro'.


 Cariocinesi

Un nucleo si divide
e due sono le vite
e quattro e otto ancora
in giusta progressione
processo di magia
processo forse cieco
o forse illuminato
da memoria senza passato
un nucleo si divide
l'errore lo interrompe
e dentro il meccanismo
un velo che si chiama caso.


 Energia

Ho avuto molte donne in vita mia
e in ogni camera ho lasciato qualche mia energia
quanti figli dell'amore ho sprecato io
racchiusi in quattro mura, ormai saranno spazzatura.
Se un figlio si accorgesse che per caso
e' nato fra migliaia di occasioni
capirebbe tutti i sogni che la vita da'
con gioia ne vivrebbe tutte quante le illusioni.
Quante lacrime ho strappato senza mai piangerci su
quante angosce ho provocato per godere un po' di piu'
quante frasi false ho detto quante strane verita'
per fare sul mio metro questa personalita'.


 Fenomenologia

E' incerto il processo mentale,
la voce e' marmo e cemento,
vivo malgrado me stesso...
Difficile attuare il controllo,
attorno ai miei occhi c'e' nebbia,
i controni si fanno imprecisi...
Ho gia' scordato la mia dimensione
e forze sconosciute mi strappano da me...
L'esotomia, l'IBM-azione,
de-cloro-de-fenilchetone,
essedi-etilizzazione
han dato vita
alla programmazione.
  x = a (sen. omega t) x^2 = a (sen. omega t + delta)


 Meccanica

Meccanici i miei occhi
di plastica il mio cuore
meccanico il cervello
sintetico il sapore
meccaniche le dita
di polvere lunare
in un laboratorio
il gene dell'amore.


 Anafase

Varchero' i confini della terra
verso immensita'...
sopra le astronavi
verso le stazioni interstellari
viaggero'...


 Mutazione

Millenni di sonno mi hanno cullato
ed ora ritorno. Qualcosa e' cambiato
non scorgo segnale che annunci la vita
eppure l'avverto ci son vibrazioni.
Che cosa vedranno tra poco i miei occhi
magari saranno dei corpi di pietra
li sento arrivare li sento arrivare.





Titolo del LP:     POLLUTION           (C) 1972


 Il silenzio del rumore

Il silenzio del rumore
delle valvole a pressione
i cilindri del calore
serbatoi di produzione...
Anche il tuo spazio e' su misura.
Non hai forza di tentare
di cambiare il tuo avvenire
per paura di scoprire
liberta' che non vuoi avere...
Ti sei mai chiesto quale funzione hai ?


 Areknames

Ima areknamess
malha areknapess
ima areknamess
malha areknapess
atenoip arret elevoun
sisoprommatem ereitnorf
alled etnem.


(Interpretazione di parte del testo) 

 Ima areknamess
 malha areknapess
 ima areknamess
 malha areknapess
 le nuove terra pianeta
 metammorfosis frontiere
 della mente.

 Beta

Son felice di essere un beta
il mio giorno non e' duro
dentro il mare mi posso vestire
dai gamma e dai delta
farmi ubbidire.
Quando gioco non rompo mai niente
la violenza non ho nella mente
la violenza non ho nella mente
la violenza non ho nella mente.
Dentro di me vivono la mia identica vita
dei microrganismi che non sanno
di appartenere al mio corpo...
Io a quale corpo appartengo ?


 Plancton

Sto vivendo da due secoli in oceani,
ho imparato come respirare il mare,
le mie mani diventano squame,
sotto il mare sta cambiando la mia struttura
e il mio corpo e' sempre piu' uguale ai pesci.
I miei capelli diventano alghe.


 Pollution

La portata di un condotto
e' il volume liquido
che passa in una sua sezione
nell'unita' di tempo:
e si ottiene moltiplicando
la sezione perpendicolare
per la velocita' che avrai del liquido.
A regime permanente
la portata e' costante
attraverso una sezione del condotto.
Atomi dell'idrogeno
campi elettrici ioni-isofoto
radio litio-atomico
gas magnetico.
Ti sei mai chiesto quale funzione hai ?


Titolo del LP:   SULLE CORDE DI ARIES    (C) 1973


 Sequenze e frequenze

La maestra in estate
ci dava ripetizioni
nel suo cortile.
Io stavo sempre seduto
sopra un muretto
a guardare il mare.
Ogni tanto passava una nave.
Ogni tanto passava una nave.
E le sere d'inverno
restavo rinchiuso in casa
ad ammuffire.
Fuori il rumore dei tuoni
rimpiccioliva la mia candela.
Al mattino improvviso il sereno
mi portava un profumo di terra.


 Aria di rivoluzione

Quell'autista in Abissinia
guidava il camion
fino a tardi
e a notte fonda
si riunivano.
A quel tempo in Europa
c'era un'altra guerra
e per canzoni
solo sirene d'allarme.
Passa il tempo,
sembra che non cambi niente.
Questa mia generazione
vuole nuovi valori
e ho gia' sentito
aria di rivoluzione.
Ho gia' sentito
chi andra' alla fucilazione.


 Da Oriente a Occidente

Riduci le stelle in polvere
e non invecchierai
mi appare in sogno Venere
tu padre che ne sai ?
Lontano da queste tenebre
matura l'avvenire.
Il cielo e' senza nuvole
Padre fammi partire!


Titolo del LP:     CLIC                (C) 1974


 No U Turn

Per conoscere
me e le mie verita'
io ho combattuto
fantasmi di angosce
con perdite di io.
Per distruggere
vecchie realta'
ho galleggiato
su mari d'irrazionalita'.
Ho dormito per non morire
buttando i miei miti di carta
su cieli di schizofrenia.


Titolo del LP:    JUKE BOX             (C) 1978


 Hiver   (Da una prosa di Fleur Jaeggy)

En ce temps la' je dormais dans un petit lit, dans un coin, et
j'observais cet ami, veuf qui partageait son existence avec moi.
Quelquefois dans le cre'puscule la monotonie, mais j'e'tais douce, je me
pliais a' ce que je supposais etre l'ordre de l'univers. Il ouvrait les
fene'tres pour laisser entrer un peu d'air et, quand il neigeait, le
vent soufflait la neige, et tous les deux assis on attendait que
l'hiver continue.


(Traduzione)

A quei tempi dormivo in un piccolo letto posto in un angolo, ed
osservavo quell'amico vedovo che divideva la sua esistenza con la
mia.  Alle volte al tramonto la monotonia, tuttavia era dolce e io
mi piegavo a questo che credevo essere l'ordine dell'universo. Aprivo
la finestra per far entrare un poco d'aria e quando nevicava, ed il
vento spruzzava neve, tutti e due seduti ci aspettavamo che l'inverno
continuasse.


Titolo del LP:   L'ERA DEL CINGHIALE BIANCO    (C) 1979


 L'Era del cinghiale bianco

Pieni gli alberghi a Tunisi
per le vacanze estive
a volte un temporale
non ci faceva uscire
un uomo di una certa eta',
mi offriva spesso sigarette turche, ma
spero che ritorni presto
l'Era del Cinghiale Bianco.
Profumi indescrivibili
nell'aria della sera
studenti di Damasco
vestiti tutti uguali
l'ombra della mia identita'
mentre sedevo al cinema oppure in un bar
Ma spero che ritorni presto
l'Era del Cinghiale Bianco.


 Magic shop

C'e' chi parte con un raga della sera
e finisce per cantare "la Paloma".
E giorni di digiuno e di silenzio
per fare i cori nelle messe tipo Amanda Lear
vuoi vedere che l'Eta' dell'Oro
era appena l'ombra di Wall Street ?
La Falce non fa piu' pensare al grano
il grano invece fa pensare ai soldi.
E piu' si cresce e piu' mestieri nuovi
gli artisti pop, i manifesti ai muri
i Mantra e gli Hare Hare a mille lire
l'Esoterismo di Rene' Guenon.
Una signora vende corpi astrali
i Budda vanno sopra i comodini
deduco da una frase del Vangelo
che e' meglio un imbianchino che Le Corbusier.
Eterna e' tutta l'arte dei Musei
carine le Piramidi d'Egitto
un po' naifs i Lama tibetani
lucidi e geniali i giornalisti.
Supermercati coi reparti sacri che vendono
gli incensi di Dior
rubriche aperte sui peli del Papa.


 Strade dell'Est

Carichi i treni che dall'Albania
portano tanti stranieri in Siberia
tappeti antichi mercanti indiani
mettono su case tra Russia e Cina
strade dell'Est.
Spinto da i Turchi e dagli Iracheni
qui fece campo Mustafa' Mullah Barazani
strade dell'est d'immensi orizzonti
citta' nascoste di lingua persiana
da qui la Fine.
Dicono storie di Principesse
chiuse in castelli per troppa bellezza
fiori di Loto giardini stupendi
...e Leningrado oggi
strade dell'Est.
Di notte ancora ti puo' capitare
di udire suoni di armonium sfiatati
e vecchi curdi che da mille anni
offrono il petto a Novene...


 Il re del Mondo

Strano come il rombo degli aerei
da caccia un tempo,
stonasse con il ritmo delle piante
al sole sui balconi...
e poi silenzio...e poi, lontano
il tuono dei cannoni; a freddo...
e dalle radio dei segnali in codice.
Un giorno in cielo, fuochi di Bengala...
la Pace ritorno';
ma il Re del Mondo,
ci tiene prigioniero il Cuore.
Nei vestiti bianchi a ruota...
Echi delle Danze Sufi...
Nelle metro delle auto giapponesi, oggi,
macchine d'ossigeno.
Piu' diventa tutto inutile,
e piu' credi che sia vero,
e il giorno della Fine
non ti servira' l'inglese.
...E sulle Biciclette verso Casa,
la Vita ci sfioro',
ma il Re del Mondo,
ci tiene prigioniero il Cuore.


 Pasqua Etiope

Requiem aeternam dona eis Domine
et lux perpetua luceat eis
te decet hymnus deus in Sion
et tibi reddetur votum in Jerusalem
exaudi orationem meam ad te omnis
caro veniet.
Kyrie eleison, Christe eleison
Kyrie eleison, Khriste eleison.


 Stranizza D'Amuri

'Ndo vadduni da Scammacca
i carretteri ogni tantu
lassaunu i loru bisogni
e i muscuni ciabbulaunu supra
jeumu a caccia di lucettuli...
'a litturina da ciccum-etnea
i saggi ginnici 'u Nabuccu
'a scola sta finennu.
Man manu ca passunu i jonna
sta frevi mi trasi 'nda ll'ossa
'ccu tuttu ca fora c'e' 'a guerra
mi sentu strannizza d'amuri...l'amuri
e quannu t'ancontru 'nda strata
mi veni 'na scossa 'ndo cori
'ccu tuttu ca fora si mori
na' mori stranizza d'amuri...l'amuri.



Titolo del LP:   PATRIOTS             (C) 1980


 Up Patriots to arms

La fantasia dei popoli che e' giunta fino a noi
non viene dalle stelle...
alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena
potete stare a galla.
E non e' colpa mia se esistono carnefici
se esiste l'imbecillita'
se le panchine sono piene fi gente che sta male.
Up patriots to arms, Engagez-Vous
la musica contemporanea, mi butta giu'.
L'ayatollah Khomeini per molti e' santita'
abbocchi sempre all'amo
le barricate in piazza le fai per conto della borghesia
che crea falsi miti di progresso.
Chi vi credete che noi siam, per i capelli che portiam,
noi siamo delle lucciole che stanno nelle tenebre.
Up ecc...
L'Impero della musica e' giunto fino a noi
carico di menzogne
mandiamoli in pensione i direttori artistici
gli addetti alla cultura...
e non e' colpa mia se esistono spettacoli
con fumi e laggi laser
se le pedane sono piene
di scemi che si muovono.
Up ecc...


 Venezia-Istanbul

Venezia mi ricorda istintivamente Istanbul
stessi palazzi addosso al mare
rossi tramonti che si perdono nel nulla.
D'Annunzio monto' a cavallo con fanatismo futurista
quanta passione per gli areoplani e per le bande legionarie
che scherzi gioca all'uomo la Natura.
Mi dia un pacchetto di Camel senza filtro e una minerva
e una cronaca alla radio dice che una punta attacca
verticalizzando l'aria di rigore...
ragazzi non giocate troppo spesso accanto agli ospedali.
Socrate parlava spesso delle gioie dell'Amore
e nel petto degli alunni si affacciava quasi il cuore
tanto che gli offrivano anche il corpo: fuochi di
ferragosto.
E gli anni dell'adolescenza pieni di battesimi e comunioni
in sacrestia: Ave Maria.
Un tempo si giocava con gli amici a carte e per le feste si
indossavano cravatte per questioni estetiche e sociali; le
donne si sceglevano un marito per corrispondenza...
L'Etica e' una vittima incosciente della Storia: ieri ho
visto due (uomini) che si tenevano abbracciati in un
cinemino di periferia...e penso a come cambia in fretta la
Morale: un tempo si uccidevano i cristiani e poi questi
ultimi con la scusa delle streghe ammazzavano i pagani.
Ave Maria.
E perche' il sol dell'avvenire splenda ancora sulla terra
facciamo un po' di largo con un'altra guerra.


 Le aquile    (Testo di Fleur Jaggery, tratto da "Statue d'acqua")

Il vento gonfiava le mie vesti
di veramente stabile erano le mie scarpe nere
alle caviglie ortopediche.
Un tempo passavo ore in palestra
continuai a inseguirla per inerzia.
La vidi stagliarsi tra alberi e cielo
e dopo un piccolo volo
camminare monca e rapida
avrete anche voi visto
camminare le acquile.


 Prospettiva Nevski

Un vento a trenta gradi sotto zero
incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
a tratti come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
e vecchie coi rosari.
Seduti sui giardini di una chiesa
aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
poi guardavamo con le facce assenti la grazia innaturale di Nijinsky.
E poi di lui si innamoro' perdutamente il suo impresario
e dei balletti russi.
L'inverno con la mia generazione
le donne curve sui telai vicine alle finestre
un giorno sulla prospettiva Nevski per caso vi incontrai Igor
Stravinsky
e gli orinali messi sotto i letti per la notte
un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E studiavamo chiusi in una stanza
la luce fioca di candele e lampade a petrolio
e quando si trattava di parlare aspettavamo sempre con piacere
e il mio maestro mi insegno' com'e' difficile trovare
l'alba dentro l'imbrunire.


 Arabian song

Qala' mua'llimu'll qariati'
Kana aggiabalu fi-ggiabali
A-ssalam 'alaikum 'aliki
Alana ana asskunu...

La mia classe fu allevata con il latte di una capra e del pane di
frumento
a quei tempi per divertimento non avevano inventato il telegiornale
quando ero piu' giovane credevo che esistesse liberta'.

Qala' mua'llimu'll ecc...
Da bambini si giocava sulle spiagge con degli aquiloni a gara sotto il
sole
mentre guardavamo il mio salire verso l'alto preoccupati che non si
sciupasse
la mia parte assente si identificava con l'umidita'.

Qala' mua'llimu'll ecc...

Gli orchestrali sono uguali in tutto il mondo simili ai segnali orario
delle radio.
Le domeniche e nei giorni di vacanza ci si organizzava per le feste in
casa; l'uomo e' l'animale piu' domestico e piu' stupido che c'e'.

Qala' mua'llimu'll ecc...


 Frammenti

Le vecchie con le scope rincorrono i ragazzi cattivi per la strada
i telegrafi del posto mandano segnali incomprensibili
la donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole.
Che gran comodita' le segretarie che parlano piu' lingue
e che felicita' ci da' l'insegna luminosa quando siamo in cerca di
benzina
deve sentirsi imbarazzato un vigile nella divisa il primo giorno di
lavoro.
Me ne andavo una mattina a spigolare quando vidi una barca in mezzo al
mare
i cipressi che a Bolgheri alti e schietti vanno da San Guido in
duplice filar
hanno veduto una cavalla storna riportare colui che non ritorna.
La donna schiuse senza resistenza gli occhi abituati a prendere
collirio.
Hai mai veduto a Borgopanigale un'aurora simile alla boreale
perche' bella ragazza padovana ti vuoi fare una comune giu' in Toscana ?
D'in su la vetta della torre antica passero solitario alla campagna
cantando vai...finche' non muore il giorno.


 Passaggi a livello

Correvano veloci lungo le gallerie
i treni di una volta trasportavano le spie
nelle carrozze letto sposi in luna di miele
facevano l'amore con l'ausilio del motore.
Mio nonno preferiva per la villeggiatura
portare i suoi parenti coi bagagli in carrozzella
l'aria della campagna carica di letame
spostava vibrazioni di una vita troppo bella.
Correvano veloci su quelle giardiniere
la gente si sbracciava salutando alle frontiere
la vita, ci prendeva con strana frenesia
guardare il fumo uscire dalle macchine a vapore.
Giocavano sull'aia bambini e genitori
Calasso li avvertiva dal Corriere della Sera:
"Copritevi che fa freddo, mettetevi le galosce"...
Good vibrations, Satisfaction, sole mio
Cinderella mit violino, Lux aeterna
Galileo, douce France, Nietzsche-lieder
Kurosawa, meine liebe,
mister Einstein on the beach.




Titolo del LP:  LA VOCE DEL PADRONE    (C) 1981


 Summer on a solitary beach

Passammo l'estate
su una spiaggia solitaria
e ci arrivava l'eco di un cinema all'aperto
e sulla spiaggia un caldo tropicale
dal mare.
E nel pomeriggio
quando il sole ci nutriva
di tanto in tanto un grido copriva le distanze
e l'aria delle cose diventava
irreale.
Mare mare mare voglio annegare
portami lontano a naufragare
portami lontano sulle onde.
A wonderful summer
on a solitary beach
against the sea
"le grand hotel Sea-Gull Magique"
mentre lontano un minatore bruno
tornava.
Mare ecc...


 Bandiera bianca

Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maesta' il denaro.
Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili tirate giu' uh uh.
C'e' che si mette degli occhiali da sole
per avere piu' carisma e sintomatico mistero
uh com'e' difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme
imbiancano.
Quante squallide figure che attraversano il paese
com'e' misera la vita negli abusi di potere.
Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
[ coro ] sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.
A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
a Vivaldi l'uva passa che mi da' piu' calorie
uh! com'e' difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore.
Ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si azzuffavano per niente
minima immoralia
minima immoralia
e sommersi soprattutto da immondizie musicali.
Sul ponte ecc...
[ coro ] sul ponte ecc...
minima immoralia...
The end
my only friend this is the end
sul ponte ecc...


 Gli uccelli

Volano gli uccelli volano
nello spazio tra le nuvole
con le regole assegnate
a questa parte di universo
al nostro sistema solare.
Aprono le ali
scendono in picchiata e atterrano meglio di aeroplani
cambiano le prospettive al mondo
voli imprevedibili ed ascese velocissime
traiettorie impercettibili
codici di geometria esistenziale.
Migrano gli uccelli emigrano
con il cambio di stagione
giochi di aperture alari
che nascondono segreti
di questo sistema solare.
Aprono le ali ecc...
Volano gli uccelli volano
nello spazio tra le nuvole
con le regole assegnate
a questa parte di universo
al nostro sistema solare.

 Cuccurucucu

Cuccurucucu Paloma ahia - iaia - iai
cantava
Cuccurucucu Paloma ahia - iaia - iai
cantava.
Le serenate all'istituto magistrale
nell'ora di ginnastica o di religione
per carnevale suonavo sopra i carri in maschera
avevo gia' la luna e urano nel leone
"il mare nel cassetto"
"le mille gocce blu'"
da quando sei andata via non esisto piu'
"il mondo e' grigio il mondo e' blu'".
Cuccurucucu' ecc...
L'ira funesta dei profughi afgani
che dal confine si spostarono nell'Iran
cantami o diva dei pellerossa americani
le gesta erotiche di squaw "pelle di luna"
le penne stilografiche con l'inchiostro blu
la barba col rasoio elettrico non la faccio piu'
"il mondo e' grigio il mondo e' blu".
Cuccurucucu' ecc...
Lady madonna
j can try
with a little help from my friends
oh oh goodbye ruby tuesday
come on baby let's twist again
once upon a time
you dressed so fine, mary
like just a woman
like a rolling stone.
Cuccurucucu' ecc...
[ coro ] lady madonna ecc..


 Segnali di vita

Il tempo cambia molte cose nella vita
il senso le amicizie le opinioni
che voglia di cambiare che c'e' in me
si sente il bisogno di una propria evoluzione
sganciata dalle regole comuni
da questa falsa personalita'.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire
le luci fanno ricordare
le meccaniche celesti.
Rumori che fanno sottofondo per le stelle
lo spazio cosmico si sta ingrandendo
e le galassie si allontanano
ti accorgi di come vola bassa la mia mente ?
E colpa dei pensieri associativi
se non riesco a stare adesso qui.
Segnali di vita ecc...


 Centro di gravita' permanente

Una vecchia bretone con un cappello e un ombrello di carta di riso e
canna di bambu'.
Capitani coraggiosi
furbi contrabbandieri macedoni.
Gesuiti euclidei
vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della
dinastia dei Ming.
Cerco un centro di gravita' permanente
che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente
avrei bisogno di...
[ coro ]  cerco un centro ecc...
Over and over again.
Per le strade di Pechino erano giorni di maggio
tra noi si scherzava
a raccogliere ortiche.
Non sopporto i cori russi la musica finto rock la new wave italiana il
free jazz punk inglese.
Neanche la nera africana.
Cerco un centro ecc...
avrei bisogno di...
[ coro ] cerco un centro ecc...
Over and over again
you are a woman in love baby come into my life
baby i need your love
i want your love
over and over again.


 Sentimiento nuevo

Es un sentimiento nuevo
che mi tiene alta la vita
la passione nella gola
l'eros che si fa parola.
Le tue strane inibizioni
non fanno parte del sesso
i desideri mitici di prostitute libiche
il senso del possesso che fu pre-alessandrino
la tua voce come il coro delle sirene di Ulisse m'incatena
ed e' bellissimo perdersi in quest'incentesimo
e' bellissimo perdersi in quest'incantesimo.
Tutti i muscoli del corpo
pronti per l'accoppiamento
nel Giappone delle geishe
si abbandonano all'amore.
Le tue strane inibizioni
che scatenano il piacere
lo shivaismo tantrico
di stile dionisiaco
la lotta pornografica dei Greci e dei Latini
la tua pelle come un'oasi nel deserto ancora mi cattura
ed e' bellissimo perdersi in quest'incentesimo
e' bellissimo perdersi in quest'incantesimo
i desideri mitici di prostitute libiche
il senso del possesso che fu pre-alessandrino
la tua voce come il coro delle sirene di Ulisse m'incatena
ed e' bellissimo perdersi in quest'incantesimo
e' bellissimo perdersi in quest'incantesimo.


Titolo del LP:  L'ARCA DI NOE'         (C) 1982


 Radio Varsavia

E i volontari laici
scendevano in pigiama per le scale
per aiutare i prigionieri
facevano le bende con lenzuola, e i cittadini attoniti
fingevano di non capire niente
per aiutare i disertori
e chi scappava in occidente. Radio Varsavia
l'ultimo appello e' da dimenticare e i commercianti punici
prendevano sentieri di montagna
per evitare i doganieri
ed arrivare in Abissinia. La Cina era lontana
l'orgoglio di fantastiche operaie
che lavoravano la seta
le biciclette di Shangai. Radio Varsavia
l'ultimo appello e' da dimenticare.


 Clamori  (Testo di Tommaso Tramonti)

Clamori nel mondo moribondo
clamori nel mondo. Ciuffi d'isotopi in mano
passaggio tra le particelle dei miei atomi
nuclei pulsari, neutroni e quasari
il mondo e' piccolo, il mondo e' grande
e avrei bisogno di tonnellate d'idrogeno. Infestati di ragnatele
pieni di minuscoli computers
mangiando farfalle giapponesi
mosche giganti sputano dati
dando il totale sui disoccupati. Clamori nel mondo moribondo
clamori nel mondo. Sangue nero di Harlem
manometri affollati a Wallstreet
nel fango delle cifre tutto se ne va
guerriglia nella giungla. Ma sotto un tetto di palme. Amore mio
lunga sara' la fine. Sceicchi custodi
di passaggi a livello nel deserto
spargono lacrime di petrodollari
sufi soffocati, Mullah immobili
nel silenzio delle sparatorie. Clamori nel mondo moribondo
clamori nel mondo.


 L'Esodo  (Testo di Tommaso Tramonti e F.Battiato)

Gloria in excelsis deo
Gott mit Uns
Ein Zwei Drei
Prima che la terza Rivoluzione Industriale
provochi l'ultima grande esplosione nucleare
prepariamoci per l'esodo
un grande esodo
un esodo
per noi giovani del futuro.
Fine dell'imperialismo degli invasori russi
e del colonialismo inglese e americano
prepariamoci per l'esodo
il grande esodo
un esodo
per noi. Nelle vie calde la temperatura s'alzera'
moltitudine, moltitudine
non si erano mai viste
code tanto grandi, tanto lunghe
tanto grandi, tanto lunghe. Moltitudine, moltitudine
mamma mia che festa.
Gloria in excelsis deo
Gott mit Uns
Ein Zwei Drei
arriveranno da tutte le parti
dalle citta', dalle campagne
dal nord (sud), dal sud (da ponente, da levante) per l'esodo
il grande esodo
un esodo
per noi. Nelle vie calde la temperatura' si alzera'
moltitudine, moltitudine
non si erano mai viste
code tanto grandi, tanto lunghe
tanto grandi, tanto lunghe. Moltitudine, moltitudine
mamma mia che festa.


 Scalo a Grado

Ho fatto scalo a grado
la domenica di Pasqua
gente per le strade
correva andando a messa. L'aria carica d'incenso
alle pareti le stazioni del calvario
gente fintamente assorta
che aspettava la redenzione dei peccati.
 Agnus dei qui tollis peccata mundi miserere dona eis requiem.
Il mio stile e' vecchio
come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore
nel mio sangue non c'e' acqua
ma fiele che ti potra' guarire. Ci si illumina d'immenso
mostrando un poco la lingua
al prete che da' l'ostia
ci si sente in paradiso cantando dei salmi un poco stonati.
 Agnus dei qui tollis peccata mundi miserere dona eis requiem.


 La torre

Giu' dalla torre
butterei tutti quanti gli artisti
perche' le trombe del giudizio suoneranno
per tutti quelli che credono in quello che fanno. Per gli spartani
una volta era uguale
buttavano giu' dalla rupe
quelli che venivano male. Giu' dalla torre
butterei tutti quanti i teatranti
e nostra signora dei turchi
specchio delle mie brame, chi e' fra noi il piu' bravo del reame. E
salverei
chi non ha voglia di far niente
e non sa fare niente
chi non ha voglia di far niente. Giu' dalla torre
butterei tutti quanti i registi
gli attori e gli elettrodomestici
per la vigilia della distruzione. Ritorneranno
dinosauri antidiluviani
una razza di super-rettili
che si mangera' scialalalalala'. I presentatori
specie quelli creativi
che giocano ai quiz elettronici
si mangera' chi fa ma non sa quel che fa. Si salvera'
chi non ha voglia di far niente
e non sa fare niente
che non ha voglia di far niente.


 New frontiers

L'evoluzione sociale non serve al popolo
se non e' preceduta da un'evoluzione di pensiero.
The new frontiers of the nouvelle vague.
Organizza la tua mente in nuove dimensioni, libera il tuo corpo da
ataviche oppressioni. Organizza la tua mente in nuove dimensioni,
libera il tuo corpo da ataviche oppressioni.
The new frontiers of the nouvelle vague.
Libera la tua immaginazione temporale, e mandala al potere nel tuo
organo sessuale. Libera la tua immaginazione temporale, e
mandala al potere nel tuo organo sessuale.
Uomini innocenti dagli istinti un po' bestiali
cercano l'amore dentro i parchi
e lungo i viali. Le pareti del cervello
non hanno piu' finestre.


 Voglio vederti danzare

Voglio vederti danzare
come le zingare del deserto
con candelabri in testa
o come le balinesi nei giorni di festa. Voglio vederti danzare
come i Dervisches Tourners
che girano sulle spine dorsali
o al suono di cavigliere del Katakali. E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza
e gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza. E Radio Tirana trasmette
musiche balcaniche, mentre
danzatori bulgari
a piedi nudi sui braceri ardenti. Nell'Irlanda del nord
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
al ritmo di sette ottavi. Gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza. E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza. Nei ritmi ossessivi la chiave
dei riti tribali regni di sciamani
e suonatori zingari ribelli. Nella Bassa Padana
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
vecchi Valzer viennesi.


Titolo del LP:    ORIZZONTI PERDUTI    (C) 1983


 La stagione dell'amore

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'eta'.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornera', non ritornera' piu'.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprendera'.
Ne abbiamo avute di occasioni,
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti fara' pulsare il cuore.
Nuove possibilita' per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornera',
con le paure e le scommesse questa volta' quanto durera'.


 Tramonto occidentale

Tornera' la moda dei vichinghi,
torneremo a vivere come dei barbari.
Friedrich Nietzsche era vegetariano,
scrisse molte lettere a Wagner;
ed io mi sento un po' un cannibale e non scrivo mai a nessuno,
non ho voglia ne' di leggere o di studiare,
solo passeggiare sempre avanti e indietro lungo il Corso o in
Galleria,
e il piacere di una sigaretta per il gusto del tabacco, non mi fa
male.
Tornera' la moda sedentaria dei viaggi immaginari e delle
masturbazioni;
l'analista sa che la famiglia e' in crisi, da piu' generazioni,
per mancanza di padri,
ed io che sono un solitario non riesco; per avere disciplina ci vuole
troppa volonta'.
Mi piace osservare i miei concittadini specie nei giorni di festa
con bandiere fuori dalle macchine all'uscita dello stadio
e mi diverte il piacere di una sigaretta per il gusto del tabacco.


 Zone depresse

Le domeniche pomeriggio
d'estate,
zone depresse.
Donne sotto i pergolati a chiacchierare e a ripararsi un po' dal sole,
uomini seduti fuori dai caffe'.
Poi la fine un giorno arrivo' per noi;
dammi un po' di vino con l'idrolitina.
Problematiche, differenze di vita, zone depresse.
Dal barbiere al sabato per chiaccherare e a turno leggere il giornale.
Le ragazze in casa o fuori nei balconi;
mi regali ancora timide erezioni; guardavo di nascosto i saggi ginnici
nel tuo collegio.
Deux pas en avant, deux pas en arriere,
a' droite a' gauche,
au contraire,
faire un tour sur soi meme. S'arreter.


 Un'altra vita

Certe notti per dormire mi metto a leggere,
e invece avrei bisogno di attimi di silenzio,
certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con
malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie,
ci vuole un'altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano,
storie di sottofondo Dallas e I ricchi piangono.
Sulle strade la terza linea del metro' che avanza,
e macchine parcheggiate in tripla fila,
e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono piu' eccitanti o ideologie,
ci vuole un'altra vita.


 Mal d'Africa

Dopo pranzo si andava a riposare
cullati dalle zanzariere e dai rumori di cucina;
dalle finestre un po' socchiuse spiragli contro il soffitto,
e qualche cosa di astratto si impossessava di me.
Sentivo parlare piano per non disturbare,
ed era come un mal d'Africa, mal d'Africa.
Saturday night Im a dreamer,
I can't live without you
on my own, lies a photograph,
please come back and stand by me.
Con le sedie seduti per la strada,
pantaloncini e canottiere, col caldo che faceva.
Da una finestra di ringhiera mio padre si pettinava;
l'odore di brillantina si impossessava di me.
Piacere di stare insieme solo per criticare,
ed era come un mal d'Africa, mal d'Africa.


 La musica e' stanca

In questa epoca di bassa fedelta' e altissimo volume
il rumore allucinante delle radio non ci molla mai;
e quanti cantanti musicisti arrabbiati
che farebbero meglio a smettere di fumare.
Brutta produzione altissimo consumo,
la musica e' stanca, non ce la fa piu',
e quante cantanti di bella presenza
che starebbero meglio a fare compagnia.
Disco, disco. Telegatti.
(Ill never fall in love again.
Come with me
at the end of the rainbow).
Portami via da questo mondo assurdo
dalle illusioni e dai percorsi ereditari.
Portami dentro un alveare
o nei bachi da seta e via da questo popolo
e via dal mio vicino che attacca sempre il giradischi.
In quest'epoca di scarsa intelligenza ed alta involuzione
qualche scemo crede ancora che veniamo dalle scimmie
e il sole soltanto una palla di fuoco;
e non si sono accorti che e' una forma di una tappa di energia.
Adamo colse della frutta dall'albero della conoscenza,
poi l'ultima mela cadde sulla testa
procurando un ematoma a Newton.


 Gente in progresso

Torneranno di nuovo le piogge riapriranno le scuole,
cadranno foglie lungo i viali,
e ancora un altro inverno,
che portera' la neve e un'altra primavera.
E tu che fai di sabato in questa citta',
dove c'e' gente che lavora, per avere un mese all'anno di ferie.
E poi nel bene, nel male, e' una questione sociale,
coatti nella convivenza, affrontiamo il progresso coi nostri problemi
di sesso.
Hare, Hare, Hare Krisna, Hare, Hare, Hare Krisna.
Torneremo di nuovo ai progetti riguardo al nostro futuro,
guardando annunci sui giornali,
girando per le agenzie,
e avremo nuovi amici,
vicini a nuovi amori.
E poi soli di sabato
in questa citta' dove c'e' gente che lavora,
nelle fabbriche in negozi dietro a scrivanie.


 Campane tibetane

Suoni lunghi di campane tibetane a valle
svegliano al mattino i falegnami del paese;
temporali estivi con lenzuola appese.
Nell'aria qualche cosa si fermo'.
E le crociate sul Tirreno, le gite lungo i fiumi, con i castagni in
fiore,
le rondini in primavera.
Intorno intorno ai campanili,
dalle terrazze a mare,
e nei trimestri di scuola,
nei mobili stile impero: tornero' ritornero'.
Nei soggiorni tavolini in radica di noce
e canterani con i marmi delle venature grigie,
le bronchiti coi vapori e il Vicks Vaporoub.
Nell'aria qualche cosa si fermo'.
Le scampagnate alle cascine, dei circoli ricreativi,
partite nell'oratorio, attraversando la via Emilia,
marinavamo la scuola, correndo dietro alle farfalle,
entrando in punta di piedi,
letti di ottone a baldacchino: non scordero'.


Titolo del LP:  MONDI LONTANISSIMI  (C) 1985


 Via Lattea

Ci alzammo che non era ancora l'alba
pronti per trasbordare
dentro un satellite artificiale
che ci condusse in fretta
alle porte di Sirio
dove un equipaggio sperimentale
si preparava al lungo viaggio.
Noi provinciali
dell'Orsa Minore
alla conquista
degli spazi interstellari
e vestiti di grigio chiaro
per non disperdersi.
Seguimmo certe rotte in diagonale
dentro la Via Lattea.
Un capitano del centro impressioni
colto da esaurimento
venne presto portato in esilio.
Mi preparavo al lungo viaggio
...in cui ci si perde.
Seguimmo certe rotte in diagonale
dentro la Via Lattea.


 Risveglio di Primavera

La presenza dell'artiglieria
nei paesi del meridione
uniti nella lotta allo straniero
sotto il Regno delle Due Sicilie.
E i movimenti prevedibili
delle truppe in finte battaglie,
l'odore della polvere da sparo
e voci dallo stretto di Messina.
Sentimenti occulti tra noi
mi innamorai
seguendo i ritmi del cuore
e mi svegliai in primavera.
Notti bianche per i Saraceni
ch'erano di facili costumi
locande chiuse ai Greci e agli Spagnoli
nei dintorni di Catania.
E i movimenti irresistibili
dei bacini delle ragazze
vedere ballare il flamenco
era un'esperienza sensualissima.
Sentimenti occulti tra noi
mi innamorai
seguendo i ritmi del cuore
e mi svegliai in primavera.
Risveglio di Primavera.


 No Time No Space  (Testo di F.Battiato e Saro Cosentino)

Parlami dell'esistenza di mondi lontanissimi
di civilta' sepolte di continenti alla deriva.
Parlami dell'amore che si fa' in mezzo agli uomini
di viaggiatori anomali in territori mistici...di piu'.
Seguimmo per istinto le scie delle Comete,
come Avanguardie di una altro sistema solare.
No Time No Space
another Race of Vibrations
the Sea of the Simulation
keep your feelings in memories
I love you especially tonight.
Controllori di volo pronti per il decollo.
Telescopi giganti per seguire le stelle
navigare navigare nello spazio dello spazio...di piu'.


 Personal Computer  (Testo di F.Battiato e Saro Cosentino)

Mi son comprato un personal computer
ma il cuore soffre un poco di aritmia.
Non so come curare i reumatismi.
Nelle famiglie personalita'
sempre in conflitto.
A volte anche una finta gentilezza
e' per litigare.
Quando e' notte
nelle stanze d'albergo
rumori di letto
sesso meccanico
questa ginnastica
chiamata amore.
Innumerevoli stadi d'assedio
propongono ricette per la vita
ma ho gia' l'astrologia babilonese.
Nel Medio Evo rinascimentale
c'e' chi cerca una liberazione
e c'e' chi cerca un'altra particella.
Quando e' notte
nelle stanze d'albergo
rumori di letto
sesso meccanico
e il tuo telefono
e' sempre occupato.


 Temporary Road

Im looking for someone a miracle
To send my life in the curved air
Im a lonely boy steppin' out
solitary man...I don't understand.
Life can be short or long
tomorrow is another day
Im livin' underground like a teddy boy
I cross the Rainbow.
Migliai di prigionieri immobili
seduti sulle macchine ai semafori
quando non c'e' traffico per le vie del centro
solitario me ne vo' per la citta'
l'aria calma del di' di festa
scende dalle scale verso me
vigilesse all'erta come teddy boys
per divieto di sosta
danno sempre le multe.
Da una chiesa qui vicino
suona una campana din don dan.


 Chan-son egocentrique
(Testo di F.Battiato e Tommaso Tramonti e Franceso Messina)

Avenue Park,
my life in the dark
I with me
do you smile
for arabian style
I like hit
Miami Beach boys
children with toys
across the universe.
Chan-son egocentrique
self centred song
Chan-son egocentrique
self centred song.
Chi sono, dove sono
quando sono assente da me
da dove vengo, dove vado
dalla pupilla viziosa delle nuvole
la luna scende i gradini di grattacieli
per prendermi la vita.
Can-son egocentrique ecc...
Central Park
I love in the dark
Ich bin klein
people sang
around the campfire ground
I remember
prehistoric sound
was the time of the dinosaur age
Oh, Nein.
Chan-son egocentrique ecc..
Mi dice
sui seni nudi muoio d'amore
quando vedrai la mia ragazza
dille che io l'amo.
Chan-son egocentrique ecc...


 I treni di Tozeur  (Testo di F.Battiato e Saro Cosentino)

Nei villaggi di frontiera guardano passare i treni
le strade deserte di Touzer
da una casa lontana tua madre mi vede
si ricorda di me delle mie abitudini.
E per un istante ritorna la voglia di vivere
a un'altra velocita'
passano ancora lenti i treni di Touzer.
Nelle chiese abbandonate si preparano rifugi
e nuove astronavi per viaggi interstellari
in una vecchia miniera distese di sale
e un ricordo di me come un incantesimo.
E per un istante ecc...
Nei villaggi di frontiera guardano passare
i treni di Touzer.


 L'animale

Vivere non e' difficile potendo poi rinascere
cambierei molte cose un po' di leggerezza e di stupidita'
fingere tu riesci a fingere quando ti trovi accanto a me
mi dai sempre ragione e avrei voglia di dirti
ch'e' meglio se sto solo
ma l'animale che mi porto dentro
non mi fa vivere felice mai
si prende tutto anche il caffe'
mi rende schiavo delle mie passioni
e non si arrende mai e non sa attendere
e l'animale che mi porto dentro vuole te.
Dentro me segni di fuoco e' l'acqua che li spegne
se vuoi farli bruciare tu lasciali nell'aria
oppure sulla terra.
Ma l'animale ecc...


Titolo del LP:    FISIOGNOMICA         (C)  1988


 Fisiognomica

Leggo dentro i tuoi occhi
da quante volte vivi
dal taglio della bocca
se sei disposto all'odio o all'indulgenza
nel tratto del tuo naso
se sei orgoglioso fiero oppure vile
i drammi del tuo cuore
li leggo nelle mani
nelle loro falangi
dispendio o tirchieria.
Da come ridi e siedi
so come fai l'amore
quando ti arrabbi
se propendi all'astio o all'onesta'
per cose che non sai e non intendi
se sei presuntuoso od umile
negli archi delle unghie
se sei un puro un avido o un meschino.

Ma se ti senti male
rivolgiti al Signore
credimi siamo niente
dei miseri ruscelli senza Fonte.

Vedo quando cammini
se sei borioso fragile o indifeso
da come parli e ascolti
il grado di coscienza
nei muscoli del collo e nelle orecchie
il tipo di tensioni e di chiusure
dal sesso e dal bacino
se sei piu' uomo o donna
vivere venti o quarant'anni in piu' e' uguale
difficile e' capire cio' che e' giusto
e che l'Eterno non ha avuto inizio
perche' la nostra mente e' temporale
e il corpo vive giustamente
solo questa vita.
Ma se ti senti male ecc.
rivolgiti al Signore
credimi siamo niente
dei miseri ruscelli senza Fonte.


 E ti vengo a cercare

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perche' ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a se'.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perche' mi piace cio' che pensi e che dici
perche' in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignita'
mi spinge solo ad essere migliore
con piu' volonta'.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realta'.
E ti vengo a cercare
perche' sto bene con te
perche' ho bisogno della tua presenza.


 Veni l'autunnu

Veni l'autunnu
scura cchiu' prestu
l'albiri peddunu i fogghi
e accumincia 'a scola
da' mari gia' si sentunu i riuturi
e a' mari gia' si sentunu i riuturi.
Mo patri m'insignau lu muraturi
pi nan sapiri leggiri e scriviri
e' inutili ca 'ntrizzi
e fai cannola
lu santu e' di mammuru
e nan sura.
Sparunu i bummi
supra a Nunziata
'n cielu fochi di culuri
'n terra aria bruciata
e tutti appressu o santu
'nda vanedda
Sicilia bedda mia
Sicilia bedda.
Chi stranu e cumplicatu sintimentu
gnonnu ti l'aia diri
li mo peni
cu sapi si si gradu di capiri
no sacciu comu mai
ti uogghiu beni.
Messmuka issmi khalifa
adrussu 'allurata al 'arabiata
likulli schain uactin ua azan.
Likulli helm muthabir amal
likulli helm muthabir amal.


 Secondo Imbrunire

Quei muri bassi
di pietra lavica
arrivano al mare
e da qui
ci passava ogni tanto
un bagnante in estate.
Sciara delle Ginestre
esposte al sole
passo ancora il mio tempo
a osservare i tramonti
e vederli cambiare
in Secondo Imbrunire.
E il cuore
quando si fa sera
muore d'amore
non ci vuole credere
che e' meglio
stare soli.
Cortili e pozzi antichi
tra i melograni
chiese in stile normanno
e una vecchia caserma
dei carabinieri.
Passano gli anni
e il tempo delle ragioni
se ne sta andando
per scoprire che non sono
ancora maturo
nel Secondo Imbrunire.
E il cuore
quando si fa sera
muore d'amore
non si vuol convincere
che e' bello
vivere da soli.


 Nomadi  (Testo di Juri Camisasca)

Nomadi che cercano gli angoli della tranquillita'
nelle nebbie del nord e nei tumulti delle civilta'
tra i chiari scuri e la monotonia
dei giorni che passano
camminatore che vai
cercando la pace al crepuscolo
la troverai
alla fine della strada.
Lungo il transito dell'apparente dualita'
la pioggia di settembre
risveglia i vuoti della mia stanza
ed i lamenti della solitudine
si prolungano
come uno straniero non sento legami di sentimento.
E me ne andro'
dalle citta'
nell'attesa del risveglio.
I viandanti vanno in cerca di ospitalita'
nei villaggi assolati
e nei bassifondi dell'immensita'
e si addormentano sopra i guanciali della terra
forestiero che cerchi la dimensione insondabile.
La troverai, fuori citta'
alla fine della strada.


 Zai' sama'n

Zai zai zai saman
ialla nuzur al ahel
schufi addii
keber el weld
schufi el nas mahneia 'a zara'.

E di domenica tutto si fa quieto
usciamo insieme come una volta
a fare visita ai parenti,
"guarda com'e' diventato grande!".
Ho visto gente curva sopra i campi
mietere il grano
famiglie intere unirsi
i giorni di vendemmia
per la raccolta delle olive.
Zai zai zai saman
ialla nuzur al ahel
schufi addii
keber el weld
schufi el nas mahneia 'a zara'.
E una domenica ti incontrai per caso
e mi scoppio' un indescrivibile
piacere di conoscerti
guarda cos'e' il Destino!
Vuoto di senso crolla l'Occidente
soffochera' per ingordigia
e assurda sete di potere
e dall'Oriente orde di fanatici.


 Il mito dell'amore

Il mito dell'amore vive
si nutre di fantasia
quando t'innamori e' tutto bello
anche come ti ossessionano i pensieri
nell'attrazione bisogno di unita'
echi di mantra nel suono del suo nome.
Un giorno da ragazzi
camminavamo sul lungomare
mi disse "Sanno gia' di noi,
vieni a casa ti presento ai miei"
mi tocchi il cuore e la liberta',
ma solo l'idea mi fa sentire prigioniero.
Nei valori tradizionali
il senso di una via
primordiali movimenti interni a un'emozione
amore mio
resisterai a un altro addio.
Il mito dell'amore muore
senza tante cortesie
ti accorgi che e' finita
da come cadi nell'insofferenza
cio' che ti unisce
ti dividera'
nei miei ricordi
la Quarta Sinfonia di Brahms.


 L'Oceano di Silenzio

Un Oceano di Silenzio scorre lento
senza centro ne' principio
cosa avrei visto del mondo
senza questa luce che illumina
i miei pensieri neri.

(Der Schmerz, der Stillstand des Lebens
 Lassen die Zeit zu lang etscheinen)

Quanta pace trova l'anima dentro
scorre lento il tempo di altre leggi
di un'altra dimensione
e scendo dentro un Oceano di Silenzio
sempre in calma.

(Und mir scheint fast,
 Dass eine dunkle Erinnerung mir sagt,
 Ich htte in fernen Zeiten
 Dort oben oder in Wasser gelebt)

[Il testo in tedesco e' tratto da " Statue d'acqua " di Fleur Jaggey.]


Titolo del LP:   GIUBBE ROSSE          (C) 1989  (Live) 


 Giubbe Rosse

Abito in una casa di collina
e usero la macchina tre volte al mese
con 2000 lire di benzina
scendo giu' in paese.
Quante lucertole attraversano la strada
vanno veloci ed io piu' piano ad evitarle.
Quanti giardini di aranci e limoni
balconi traboccanti di gerani
per Pasqua oppure quando ci si sposa
usiamo per lavarci
petali di rose
e le lucertole attraversano la strada
com'e' diverso ed uguale
il loro mondo dal mio.
Vivere piu' a sud
per trovare la mia stella
e i cieli e i mari
prima dov'ero.
Passare dal mercato del pesce
prendere i collari in farmacia per i cani
e ritirare i vetri cattedrale del gazebo.
Il fuoco incandescente del vulcano
allontano' il potere delle Giubbe Rosse
e come sembra tutto disumano
e certi capi allora e oggi
e certe masse
quanti fantasmi ci attraversano la strada.
Ritornare a sud
per seguire il mio destino
la prossima tappa
del mio cammino in me
per trovare la mia stella
e i cieli e i mari
prima dov'ero.


 Alexander Platz

E di colpo venne il mese di Febbraio
faceva freddo in quella casa
mi ripetevi: sai che d'Inverno si vive bene come di
Primavera! Si si proprio cosi'.
La bidella ritornava dalla scuola un po' piu' presto per aiutarmi
"ti vedo stanca hai le borse sotto gli occhi
come ti trovi a Berlino Est ?"
Alexander Platz aufwiederseen
c'era la neve
faccio quattro passi a piedi
fino alla frontiera:
"vengo con te".
E la sera rincasavo sempre tardi
solo i miei passi lungo i viali
e mi piaceva
spolverare fare i letti
poi restarmene in disparti come vera principessa
prigioniera del suo film
che aspetta all'angolo come Marlene.
Hai le borse sotto gli occhi
come ti trovi a Berlino Est ?
Alexander Platz aufwiederseen
c'era la neve
ci vediamo questa sera fuori dal teatro
"ti piace Schubert ?"


 Lettera al Governatore della Libia

Presso una casa antica e bella
piena di foto di Regime e di bandiere
aspettavamo il Console Italiano.
La fine dell'estate fu veloce
nuvole nere in cielo e qualche foglia in terra
carica di lussuria si presento' l'autunno di Bengasi.
Lo sai che e' desiderio della mano
l'impulso di toccarla.
Ho scritto gia' una lettera al Governatore della Libia.
I trafficanti d'armi Occidentali
passano coi ministri accanto alle frontiere
andate a fare le guerra a Tripoli.
Nel cielo vanno i cori dei soldati
contro Al Mukhtar e Lawrence d'Arabia
con canti popolari da osteria.
Lo sai che quell'idiota di Graziani
fara' una brutta fine.
Ho scritto gia' una lettera al Governatore della Libia.
Ho scritto gia' una lettera al Governatore della Libia.


 Mesopotamia

Lo sai che piu' si invecchia
piu' affiorano ricordi lontanissimi
come se fosse ieri
mi vedo a volte in braccio a mia madre
e sento ancora i teneri commenti di mio padre
i pranzi, le domeniche dai nonni
le voglie e le esplosioni irrazionali
i primi passi, gioie e dispiaceri.
La prima goccia bianca che spavento
e che piacere strano
e un innamoramento senza senso
per legge naturale a quell'eta'
i primi accordi su di un organo da chiesa in sacrestia
ed un dogmatico rispetto
verso le istituzioni.
Che cosa restera' di me ? Del transito terrestre ?
Di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita ?
Mi piacciono le scelte radicali
la morte consapevole che si autoimpose Socrate
e la scomparsa misteriosa e unica di Majorana
la vita cinica ed interesante di Landolfi
opposto ma vicino a un monaco birmano
o la misantropia celeste in Benedetti Michelangeli.
Anch'io a guardarmi bene vivo da millenni
e vengo dritto dalla civilta' piu' alta dei Sumeri
dall'arte cuneiforme degli Scribi
e dormo spesso dentro un sacco a pelo
perche' non voglio perdere i contatti con la terra.
La valle tra i due fiumi della Mesopotamia
che vide alle sue rive Isacco di Ninive.
Che cosa restera' di noi ? Del transito terrestre ?
Di tutte le impressione che abbiamo in questa vita ?


Titolo del LP:  Come un cammello in una grondaia   (C) 1991


 Povera Patria

Povera Patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'e' il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti inutili buffoni!
Questo paese e' devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza piu' calore?
Non cambier, non cambiera'
non cambiera', forse cambiera'.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambiera', non cambiera'
si che cambiera', vedrai che cambiera'.
Voglio sperare che il mondo torni a quote piu' normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli piu' di dittature,
se avremo ancora un po' da vivere...
la primavera intanto tarda ad arrivare.


 Le sacre sinfonie del tempo

Le sento piu' vicine le sacre sinfonie del tempo
con una idea: che siamo esseri immortali
caduti nelle tenebre, destinati a errare;
nei secoli dei secoli, ino a completa guarigione.
Guardando l'orizzonte, un'aria di infinito mi commuove;
anche se a volte, le insidie di energie lunari,
specialmente al buio mi fanno vivere nell'apparente inutilita',
nella totale confusione.
...Che siamo angeli caduti in terra dall'eterno,
senza piu' memoria: per secoli, per secoli,
Fino a completa guarigione.


 Come un cammello in una grondaia

Vivo come un cammello in una grondaia
in questa illustre e onorata societa'!
E ancora, sto aspettando, un'ottima occasione,
per acquistare un paio d'ali, e abbandonare il pianeta.
E cosa devono vedere ancora gli occhi e sopportare?
I demoni feroci della guerra, che fingono di pregare!
Eppure, lo so bene che dietro a ogni violenza esiste il male...
se fossi un po' piu' furbo, non mi lascerei tentare.
Come piombo pesa il cielo questa notte.
Quante pene e inutili dolori.


 L'ombra della luce

Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente; quando il mio
percorso, si fa incerto.

  E non abbandonarmi mai...
  Non mi abbandonare mai!

Riportami nelle zone piu' alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
e' tempo di lasciare questo ciclo di vite.

  E non mi abbandonare mai...
  Non mi abbandonare mai!

Perche', le gioie del piu' profondo affetto,
o dei pi lievi aneliti del cuore,
sono solo l'ombra della luce.
Ricordami, come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.

  E non mi abbandonare mai...
  Non mi abbandonare mai!

Perche' la pace che ho sentito in certi monateri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l'ombra della Luce.


  (Seguono 4 Lied musicati da autori famosi sul tema del dolore)


 Schmerzen
Richard Wagner

Sonne, weinest jeden Abend
Dir die schnen Augen rot,
Wenn im Meeresspiegel badend
Dich erreicht der frhe Tod;
Doch erstehst in alter Pracht,
Glorie der dstren Welt,
Du des Morgens neu erwacht,
Wie ein stolzer Siegesheld!
Ach, wie sollte ich da klagen,
Wie, mein Herz, so schwer dich sehn,
Mu die Sonne selbst verzagen,
Mu die Sonne untergehn?
Und gebieret Tod nur Leben,
Geben Schmerzen Wonnen nur:
O wie dank ich, da gegeben
Solche schmerzen mir Natur!


(Traduzione)

Dolori

Sole, col pianto ogni sera
I tuoi begli occhi fai arrossare
Quando ti immergi nello specchio del mare
Pronta ti coglie una morte prematura;
Ma risorgi all'antico splendore,
Gloria del mondo ottenebrato
Tu come un fiero eroe trionfale
Di nuovo al mattino ti ridesti!
Ah, come potrei lamentarmi,
Come, cuore mio, vederti tanto greve,
Se il sole perfino deve disperare,
Se perfino il sole deve tramontare?
E se morte genera solo vita,
I dolori danno solo gioie:
O come sono grato alla natura
Che di tali pene mi diede l'affanno.


 Plaisir d'Amour
Johann Paul Aegidius Martin

  Plaisir d'amour ne dure qu'un moment,
  chagrin d'amour dure toute la vie.

J'ai tout quitte' pour l'ingrate Sylvie;
elle me quitte' e prend un autre amant.

  Plaisir d'amour ne dure...

Tant que cette eau coulera doucement
vers le ruisseau qui borde la prairie
je t'aimerai, m're'pe'tait Sylvie.
L'eau coule encore; elle a change' pourtant.

  Plaisir d'amour ne dure...


(Traduzione)

Gioia d'amore

Gioia d'amore dura solo un momento,
Pena d'amore dura tutta la vita.
Io ho lasciato tutto per l'ingrata Sylvie (Silvia)
Lei mi lascia e prende un altro amante.
Gioia d'amore dura solo...
Finche' quest'acqua scorrera' dolcemente verso il ruscello che
costeggia i prati io t'amero', mi ripeteva Sylvie.
L'acqua scorre ancora: lei pero' e' cambiata.
Gioia d'amore dura solo...


 Gestillte Sehnsucht
Johannes Brahms

In goldnen Abendschein getauchet,
wie feierlilch die Wlder stehn!
In leise Stimmen der Vglein hauchet
des Abendwindes leises Wehn.
Was lispeln die Winde, die Vgelein?
Sie lispeln die Welt in Schlummer ein.
Ihr Wnsche, die ihr stets euch reget
im Herzen sonder Rast und Ruh!
Du Sehnen, das die Brust beweget,
wann ruhest du, wann schlummerst du?
Beim Lispeln der Winde der Vgelein,
ihr sehnenden Wnsche, wann schlaft
ihr ein?
Ach, wenn nicht mehr in goldnen
Fernen
mein Geist auf Traumgefieder eilt,
nicht mehr an ewig fernen Sternen
mit sehnendem Blick men Auge weilt,
dann lispeln die Winde, die Vgelein
mit meinem Sehnen mein Leben ein.


(Traduzione)

Nostalgia placata

Immersi nel riverbero d'oro della sera
come sono solenni i boschi!
Sulle voci degli uccelli
dolcemente la brezza della sera spira.
Cosa mormorano il vento e i piccoli uccelli?
Mormorando avvolgono il mondo nel sonno.
Voi desideri che sempre vi agitate nel cuore
senza sosta ne' riposo!
Nostalgia che sommuovi il respiro
quando riposi, quando dormi tu?
Mormorano i venti, i piccoli uccelli;
ma voi, desideri senza meta, quando
trovetete il sonno?
Ah, quando non piu' in lontananze d'oro
il mio spirito alato dal sogno vaghera',
non piu' su stelle eternamente lontane
riposera' il mio sguardo pieno di nostalgia:
allora i venti e i piccoli uccelli
con il loro mormorio avvolgeranno
i miei desideri e la mia vita.


 Oh sweet were the hours
Ludwig van Beethoven

Oh sweet were the hours, when in mirth's frolic throng
I led up the revels with dance and with song;
When brisk from the fountain, and bright as the day,
my spirits o'erflow'd, and ran sparkling away!

Retourn, ye sweet hours! Once again let me see,
Your airly light forms of enchantment and glee;
Come, give an old friend, while he crowns his gay glass,
A nod as you part and a smile as you pass.

  Wine! Come bring me wine to cheer me,
  Friend of my heart! Come pledge me high!
  Wine! Till the dreams of youth again are near me,
  Why must they leave me tell me, why?

I cannot forget you, I would not resign,
There's health in my pulse, and a spell in my wine;
And sunshine in autumn, tho' passing too soon,
Is sweeter and dearer than sunshine in June.


(Traduzione)

O dolci furono le ore

O dolci furono le ore quando di scherzosa allegria riondanti
Io aprii i festeggiamenti con balli e con canti;
Quando fresca dalla fonte e chiara come il giorno
La mia gioia trabocco' e fuggi' tutt'intorno.

Tornate ore dolci! Lasciate che io riveda una volta soltanto,
Le vostre lievi aree forme di gioia e di in canto;
Venite, concedete a un vecchio amico che l'allegro
bicchiere va ricolmando
Un saluto quando ve ne andate e sorriso quando vi state
allontanando.

  Vino! Vieni e porta il vino che mi rallegri,
  Amico del cuore! Vieni e brinda a me!
  Vino! Finche' i sogni di gioventu' di nuovo sono vicini,
  Perche' devono lasciarmi, dimmi, perche'?

Non so dimenticarvi, la speranza resta mia:
Ho salute nel sangue e nel vino magia;
E seppur passi troppo in fretta, il sole d'autunno
E'piu' dolce e prezioso del sole di giugno.


Titolo del LP:    CAFFE' de la PAIX    (C) 1993


 Caffe' de la Paix

Ci si riveglia ancora in questo corpo attuale
dopo aver viaggiato dentro il sonno.
L'inconscio ci comunica coi sogni
frammenti di verita' sepolte:
quando fui donna o prete di campagna
un mercenario o un padre di famiglia.

Per questo in sogno ci si vede un po' diversi
e luogi sconosciuti sono familiari.
Restano i nomi e cambiano le facce
e l'incontrario: tutto puo' accadere.
Com'era contagioso e nuovo il cielo...
e c'era qualche cosa in piu' nell'aria.

Vieni a prendere un te'
al "Caffe' de la Paix"?
su vieni con me.

Devo difendermi da insidie velenose
e cerco di inseguire il sacro quando dormo
volando indietro in epoche passate
in cortili, in primavera.
Le sabbie colorate di un deserto
le rive trasparenti dei ruscelli.

Vieni a prendere un te'
al "Caffe' de la Paix"?
su vieni con me.

Ancora oggi le renne della tundra
trasportano tribu' di nomadi
che percorrano migliaia di chilometri in un anno...
E a vederli ti sembrano felici,
ti sembrano felici?


 Fogh in Nakhal

Fogh in nakhal fogh ya ba
fogh in nakhal fogh
medri lama'k khaddak ya ba
medri l-ghomar fogh
walla marida balini balwa

w-inshidni l-batran ya ba
lesh wajhak asfar wajhak asfar
kull marad ma biyya ya ba
min dard il-asmar
walla sabini b'ayuni l-helwa


(Traduzione)   -  Nota canzone popolare irachena -

Sulle palme

Sulle palme, lassu'
sulle palme, lassu'
non so se e' la tua gota che brilla
o la luna, lassu'.
Io non voglio, ma la pena mi tormenta.

L'insolente mi chiede:
"Perche' giallastro e' il tuo viso?"
Non ho nessuna malattia:
soffro per quella persona bruna
che m'imprigiona con i suoi dolci occhi.


 Atlantide

E gli dei tirarono a sorte.
Si divisero il mondo:
Zeus la terra,
Ade gli inferi,
Poseidon il continente sommerso.
Apparve Atlantide.
Immenso, isole e montagne,
canali simili ad orbite celesti.

Il suo re Atlante
conosceva la dottrina della sfera
gli astri la geometria,
la cabala e l'alchimia.
In alto il tempio.
Sei cavalli alati,
le statue d'oro, d'avorio e oricalco.
Per generazioni la legge dimoro',
nei principi divini,
i re mai ebbri delle immense ricchezze,
e il carattere umano si insinuo',
e non sopportarono la felicita',
neppure la felicita',
neppure la felicita'.

In un giorno e una notte
la distruzione avvenne.
Torno' nell'acqua.
Spari' Atlantide.


 Sui giardini della preesistenza

Torno a cantare il bene e gli splendori
dei sempre piu' lontani tempi d'oro
quando noi vivevamo in attenzione
perche' non c'era posto per il sonno
perche' non v'era notte allora.

Beati nel dominio delle preesistenza
fedeli al regno che era nei Cieli
prima della caduta sulla Terra
prima della rivolta nel dolore.

Tu volavi lieve
sui giardini della preeternita'
poi ti allungavi
sopra i gelsomini.

Ho visto dei cavalli in mezzo all'erba
seduti come lo sono spesso i cani
e senza tregua vedo buio intorno
voglio di nuovo gioia nel mio cuore
un tempo in alto e pieno di allegria.


 Delenda Carthago   (Testo di Angelo Arioli)

Per terre incognite vanno le nostre legioni
a fondere colonie a immagine di Roma
"Delenda Carthago"
con le dita colorate di henna su patrizi triclini
si gustano carni spezziate d'aromi d'Oriente;
in calici finemente screziati frusciano i vini,
le rose, il miele.

Nei circhi e negli stadi
s'ammassano turbe stravolte
a celebrare riti di sangue.

...Conferendis pecuniis
ergo sollicitae tu causae, pecunia vitae!
per te immaturum mortis adimus iter;
tu vitiis hominum crudelia pabula praebes,
semina curarum de capite orta tuo.


 Ricerca sul Terzo

Mi siedo alla maniera degli antichi Egizi
coi palmi delle mani
dolcemente stesi sulle gambe
e il busto eretto e naturale
un minareto verso il cielo
cerco di rilassarmi e abbandonarmi
tanto da non avere piu' tensioni
o affanni.
Come se fossi entrato in pieno sonno
ma con i sensi sempre piu' coscienti e svegli
e un grande beneficio
prova il corpo, i cuore e la mia mente
che spesso ai suoi pensieri m'incatena
mi incatena.
Somma la vista
ad occhi chiusi
sottrai la distanza
e il terzo scoprirai
che si espande e si ritrova
dividi la differenza.


 Lode all'Inviolato

Ne abbiamo traversate di tempeste
e quante prove antiche e dure
ed un aiuto chiaro da un'invisibile carezza
di un custode
Degna e' la vita di colui che e' sveglio
ma ancor di piu' di colui che diventa saggio
e alla Sua gioia poi si ricongiunge
sia Lode, Lode all'Inviolato.
E quanti personaggi inutili ho indossato
io e la mia persona quanti ne ha subiti
arido e' l'inferno
sterile la sua vita.
Quanti miracoli, disegni e ispirazioni...
E poi la sofferenza che ti rende cieco
nelle cadute c'e' il perche' della Sua Assenza
le nuvole non possono annientare il Sole
e lo sapeva bene Paganini
che il diavolo e' mancino e subdolo
e suona il violino.


 Haiku  

Seduto sotto un albero a meditare
mi vedevo immobile danzare con il tempo
come un filo d'erba
che si inchina alla brezza di maggio
o alle sue intemperie.

Alla rugiada che si posa sui fiori
quando s'annuncia l'autunno
assomiglio
io che devo svanire
e vorrei
sospendermi nel nulla
ridumi
e diventare nulla.

Dar daryaye zolmat khorshid ke napadid shod
dar payane safar o zaman nuri shegeft avar
negahra por khahad kard va afaqha baraye har koja
va andar khamushi jazireye baghha khahad derakhshid.

[Il testo persiano e' di Angelo Arioli]

(Traduzione)

Nel Mar delle Tenebre quando il sole svanira'
alla fine del viaggio e del tempo, una luce mirabile
occupera' lo sguardo e gli orizzonti per ogni dove
e nel silenzio brillera' l'Isola dei Giardini.

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